L'origine orogenetica della Grotta del Vento risale a più
di venti milioni di anni fa. Oggi possiamo apprezzare fitta rete
di cunicoli, gallerie, pozzi e sale che costituiscono il complesso
sotterraneo e che rendono questo luogo una meta affascinante per
tutti i visitatori.
II nome "Grotta del Vento" deriva dalla violenta
corrente d'aria che la percorre, dovuta alla presenza di due imbocchi:
quello inferiore, che è l'attuale ingresso turistico e situato
a m. 627 sul livello del mare e quello superiore, impraticabile,
che si trova ottocento metri più in alto, ad oltre 1400 metri
d'altezza.
All'interno la temperatura si mantiene su 10 °C. Si crea così
una colonna d'aria che d'estate, essendo più fredda dell'aria
esterna, e più pesante, quindi provoca all'imbocco inferiore
il noto vento uscente (entrante a quello superiore). D'inverno la
situazione si ribalta; siccome fuori la temperatura e quasi sempre
più bassa, l'aria interna, più calda di quella esterna
e quindi più leggera, sale, provocando all'imbocco inferiore
il vento entrante (uscente a quello superiore). La velocità
del vento e direttamente proporzionale alla differenza che intercorre
tra la temperatura esterna e quella interna. Durante le visite la
corrente d'aria viene quasi completamente bloccata mediante la chiusura
di una porta blindata. Le prime notizie sulla "Buca del Vento"
risalgono al '600. Allora, della grotta, si conosceva solo la corrente
d'aria che spirava da una stretta fessura. Sul foro soffiante venne
costruita una capanna, usata come frigorifero fino all'inizio della
seconda guerra mondiale.
La Grotta del Vento è aperta tutti i giorni dell'anno
(Natale escluso). Nei periodi compresi dal 1 aprile al 1 novembre,
dal 26 dicembre al 6 gennaio e tutti i giorni festivi dei restanti
periodi. |